(https://icts.unitn.it/faq-item/du8)

Il portale utilizza un linguaggio di genere inclusivo?

Si. Seguendo le linee guida (http://www.europarl.europa.eu/RegData/publications/2009/0001/P6_PUB%282009%290001_EN.pdf) sulla neutralità di genere nel linguaggio usato al Parlamento europeo e le linee guida (http://www.accademiadellacrusca.it/sites/www.accademiadellacrusca.it/files/page/2013/03/08/2012_linee_guida_per_luso_del_genere_nel_linguaggio_amministrativo.pdf) sull’uso del genere nel linguaggio amministrativo, abbiamo cura nella scelta dei nomi delle posizioni personali, organizzative ed istituzionali associate alle persone. Queste linee guida suggeriscono l’uso del linguaggio più appropriato a seconda dei contesti, contemperando l’uso di un linguaggio non discriminante con il giusto livello di leggibilità ed efficacia comunicativa.
Difatti, quando possibile utilizziamo termini collettivi neutri (ad esempio “Personale TA” per riferirsi a tutte le persone che ricoprono ruoli tecnici ed amministrativi), altrimenti il maschile con valore “inclusivo” (ad esempio “Professore ordinario” viene utilizzato indistintamente ad indicare una categoria di persone). Sono invece al femminile i ruoli istituzionali che nascono su una nomina di una donna (ad esempio “Prorettrice alle politiche di equità e diversità”).
In conclusione, è bene sottolineare che il portale DU fa riferimento ai nomi delle posizioni per indicare l’appartenza ad un gruppo o categoria e non come appellativo alla persona.


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